Iblafilm | Stranizza d’amuri
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Stranizza d’amuri

STRANIZZA D’AMURI

 

  • Regia: Giuseppe Fiorello
  • Produzione: IBLAFILM, RAI CINEMA e FENIX ENTERTAINMENT

SINOSSI

 

Sicilia, giugno 1982. Le televisioni trasmettono i mondiali di calcio e mentre gli italiani sognano la coppa del mondo, due adolescenti sognano di vivere il loro amore senza paura. Gianni e Nino si incontrano per caso e si amano per scelta. Il loro amore è puro e sincero, ma non può sottrarsi al pregiudizio di un paese che non è ancora pronto a una rivoluzione culturale.

“Stranizza D’Amuri” è una storia sull’odio che parla d’amore.

Gianni è un ragazzino di 17 anni che non ha amici. Preso di mira da alcuni coetanei che hanno scoperto la sua omosessualità̀, subisce in silenzio il loro odio e pregiudizio.

Unico suo conforto è sua madre, Lina, che lo sostiene anche quando si deve scontrare con il carattere burbero e violento del suo compagno, Franco, proprietario dell’officina dove lavora il ragazzo. La vita di Gianni cambia quando incontra Nino, un sedicenne intraprendente e puro. In sella ai rispettivi motorini, i due si scontrano accidentalmente ma quell’incidente fa nascere un’amicizia profonda che senza imbarazzo si trasforma in amore quando i due cominciano a lavorare insieme come fuochisti per la ditta di Alfredo, il padre di Nino, che porta avanti una tradizione antica di famiglia, i fuochi d’artificio nelle feste di paese. Un amore così forte però non si può tenere nascosto. La voglia di stare insieme aumenta il rischio di essere scoperti. Se Gianni e Nino riescono a sopravvivere a un’aggressione omofoba da parte di un gruppo di estranei, soccombono quando vengono scoperti dalle rispettive famiglie. È proprio Lina a decidere il loro destino, convita di fare il bene di entrambi. Separati con la forza, Gianni e Nino sono pronti a sfidare tutto e tutti perché convinti che il loro amore può sconfiggere anche la morte.

Nel 1982 l’Italia vince i mondiali ma, non si accorge che due ragazzi sono stati uccisi dal pregiudizio e insabbiati dall’indifferenza proprio da quel paese che esulta per la coppa del mondo!

NOTE DI REGIA

 

“Stranizza d’amuri” è un film liberamente ispirato da un fatto di cronaca, l’omicidio di due ragazzi in provincia di Catania nel 1980. È un delitto che ha

cambiato per sempre la percezione dell’omosessualità in Italia. I corpi senza vita di due giovani ragazzi furono trovati in campagna, sotto un pino marittimo. Entrambi avevano il volto sfigurato da un colpo di pistola ma ciò che si ricorda di più erano le loro mani, unite come quelle di chi promette di non lasciarsi mai più. I giornali dell’epoca parlarono del delitto dei due puppi. Quasi tutti i quotidiani dedicarono un piccolo trafiletto alla vicenda, ma come può un amore così grande essere raccontato in poche righe. Anche le indagini furono chiuse velocemente, nessun condannato, unico sospettato iniziale fu il giovanissimo nipote minorenne di Antonino, uno dei due ragazzi trovati morti poi scagionato perché non furono trovate prove a sufficienza. L’urgenza di raccontare questa storia nasce proprio dalla voglia di ridare dignità a due ragazzi che sono stati chiaramente uccisi dall’odio e dal pregiudizio e poi sepolti dall’indifferenza.

Il racconto cinematografico può e deve celebrare la memoria di quei due ragazzi, e deve necessariamente prendere una posizione decisa contro l’omofobia pur tracciando un solco narrativo di chiara e libera ispirazione dei fatti. È vero che è una storia del passato ma è altrettanto vero che ancora oggi è drammaticamente attuale. L’idea è quella di farne un racconto sicuramente dal sapore e stile “moderno” ma al tempo stesso arcaico, nella misura in cui, l’arcaicità della Sicilia va intesa anche come bellezza profonda di una terra complessa, ricca di cultura, umanità ma al contempo piena di contraddizioni.

1 Puppi: termine siciliano spregiativo per indicare gli omosessuali

I luoghi e i volti prescelti saranno il cuore pulsante del film. Le location naturali che offre la Sicilia orientale (Noto Siracusa Marzamemi Scicli Ragusa Pachino Portopalo) faranno da cornice alle vicende dei personaggi. Un cast di attori professionisti siciliani affiancherà i due giovani protagonisti che verranno scelti probabilmente attraverso uno street casting che coinvolgerà l’intera isola e vorrei per questo affidarmi alla grande tradizione del neorealismo, pensando a figure importanti della cultura cinematografica italiana, come Pier Paolo Pasolini, Vittorio De Sica, Pietro Germi Fino ad arrivare ai più contemporanei e moderni del nostro cinema attuale come Emanuele Crialese, uno su tutti.

Ma “Stranizza d’amuri” non è solo un film, è anche una canzone di Franco Battiato che racconta un amore impossibile che è capace di sopravvivere a qualsiasi contesto, anche il più negativo come la guerra del secolo scorso. Il titolo del film omaggia questo grande Maestro siciliano, perché volutamente la sua musica è una protagonista effettiva del racconto, in tre punti chiave della storia.

Sono sempre stato un sostenitore della musica da cinema, sono sempre stato convinto che la musica è il 50% di un racconto, la musica è e deve essere un tappeto su cui appoggiare tutte le emozioni di una storia, senza musica non potrei mai immaginare un racconto di questo tipo.

Ho scelto Franco Battiato perché è stato un pioniere di un certo tipo di musica e non posso dimenticare anche un aspetto personale della sua musica che rievoca in me tutta la mia adolescenza trascorsa nei quartieri e sulle strade della mia Sicilia ascoltando Battiato, mi piacerebbe seguire la sua traccia, il film è ambientato nel 1982 proprio quando era appena stato pubblicato l’album La Voce Del Padrone, questo film vuole essere anche un omaggio al grande Maestro.